IMAGE Concorso OSS in forma congiunta tra l'Azienda USL di Piacenza, l'Azienda USL di Reggio Emilia e le Aziende sanitarie della Provincia di Modena
Martedì, 08 Maggio 2018
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di sei posti di operatore socio-sanitario, categoria Bs indetto in forma congiunta tra... Read More...
IMAGE Concorso pubblico, per 137 posti di operatore socio sanitario FOGGIA
Martedì, 08 Maggio 2018
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di centotrentasette posti di operatore socio sanitario     Si rende noto che in esecuzione... Read More...
IMAGE Concorso 10 posti OSS a tempo indeterminatoR.A.O. RESIDENZA PER ANZIANI DI ODERZO
Martedì, 17 Aprile 2018
CONCORSO (scad. 14 maggio 2018) Concorso pubblico, per esami, per la copertura di dieci posti di operatore socio assistenziale, a tempo pieno ed... Read More...
IMAGE Concorso 20 Posti OSS AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA DEI COMUNI MODENESI AREA NORD
Giovedì, 22 Marzo 2018
CONCORSO (scad. 4 aprile 2018)   Selezione pubblica, per soli esami, per la copertura di venti posti di operatore socio sanitario - OSS, categoria... Read More...
IMAGE 10 Posti AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE PALERMO (scad. 19 aprile 2018)
Giovedì, 22 Marzo 2018
  Mobilita' regionale e in subordine interregionale per la copertura di ottantuno posti di collaboratore professionale sanitario, categoria D... Read More...

Info e News

  • Olbia, un OSS per oltre 53 pazienti!

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    Olbia, 16 aprile 2018 – Un OSS, ovvero un operatore socio sanitario, per oltre 53 pazienti/posti letto? Riguarda questo particolare tema la lettera inoltrata dal sindacato Uil FpL di Olbia-Tempio lo scorso 21 marzo al dott. Fulvio Moirano e alla stessa Assl Olbia.

    Lo scopo del sindacato è quello di avere dei chiarimenti in merito a una disposizione che, a quanto pare, potrebbe mettere in difficoltà gli stessi OSS nell’esercizio delle loro importanti funzioni. La disposizione, come si legge nella lettera, riguarda il servizio notturno: solitamente, precisa il sindacato, nel servizio notturno è presente un solo operatore che deve servire circa 53 posti letto dove sono presenti diversi pazienti allettati. Secondo la disposizione che sarebbe stata emanata, quell’ipotetico operatore dovrebbe prendere in carico anche altri posti letto di altri reparti, aumentando di fatto il numero di pazienti di cui prendersi cura. “A seguito di alcune segnalazioni pervenute a questa O.S., chiediamo chiarimenti in merito ad una disposizione di servizio della ASSL di Olbia datata 17 gennaio c.a. avente come destinatari gli OSS del P.O. del Giovanni Paolo II – si legge nella lettera firmata da dott.ssa Margherita Canu (Uil Fpl Olbia-Tempio) e dott. Augusto Ogana (Segretario generale Uil Fpl) -. Nella comunicazione si dispone che l’OSS in servizio nel turno notturno rispettivamente nelle unità operative di Medicina (53 posti letto di cui molti con pz allettati), Ginecologia e Pronto Soccorso debba sopperire alle urgenze di altri reparti ( Utic – MID- Cardiologia ecc) carenti della figura di riferimento o in supporto alle figure sanitarie presenti. Disposizione non comprensibile in quanto l’OSS presente in reparto nel turno notturno è solitamente solo uno“. “L’evidente criticità gestionale delle esigue risorse umane, non può in nessun modo giustificare l’impiego improprio dei lavoratori e la violazione dei parametri organizzativi di cui al DRG n. 34/26 e successivi atti sino al D.M. 70/2015 – continua il sindacato nella lettera indirizzata ai vertici della sanità sarda e gallurese -. Non da ultimo ci preme evidenziare che grava sull’Azienda il rispetto anche di tutte le norme di sicurezza sul lavoro che indicano dettagliatamente le modalità di movimentazione paziente ricadenti nella funzione degli OSS, in assenza di specifici ausili. Ma questo è solo uno dei tanti requisiti richiesti dal decreto 81/2006“. Il sindacato, però, va avanti e rincara la dose: “La cronica carenza di personale che caratterizza questa area sanitaria e che è imputabile solo alla totale assenza di programmazione di acquisizione delle risorse umane necessarie per l’attività ospedaliera, non può essere risolta con l’adozione di escamotage organizzativi che non tengono conto ne dei carichi di lavori ne dei parametri organizzativi necessari per garantire i livelli minimi essenziali di assistenza sanitaria. La vera ed unica priorità che doveva essere posta in essere in una sana gestione, doveva riguardare l’incremento delle risorse umane intese come requisito indispensabile su cui improntare una riorganizzazione efficace ed efficiente. La risposta gestionale non era e non è gravare su un unico operatore ma utilizzare le graduatorie utili per le assunzioni”. “Le soluzioni di urgenza che sottendono decisioni come questa finiscono per mettere a repentaglio sia la professionalità e la salute degli operatori con carichi di lavoro inaccettabili ( esempio: un OSS per 53 p.l. più le urgenze di altri 21 P.L. numeri da terzo mondo!) , sia la salute stessa del paziente. I servizi vanno garantiti con l’ incremento del personale in servizio non con disposizioni esecutive che ricadono sull’ultimo ingranaggio del sistema sanità; la soluzione, ben lungi dall’essere legale, ci appare troppo facile e a costo zero – conclude la Uil Fpl -. Attendiamo un riscontro in merito alla comunicazione di cui sopra e si diffidiamo l’Azienda dal proseguire con l’adozione di questa disposizione“.

  • Non si lasciano gli anziani in mano degli sconosciuti

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    Lo staff dei servizi sociali che lavora con anziani e malati merita sempre il nostro rispetto. Ecco perché mi ha infastidito così tanto vedere, come spesso accade con tutto, che ci sono sempre alcune persone che fanno cose orribili e macchiano questo lavoro importante. Il maltrattamento di un’altra persona è assolutamente inaccettabile.

     

    E colpire qualcuno malato, non ci sono parole. Miriam Marino, di Buenos Aires, era preoccupata per la madre di 94 anni con l’Alzheimer e ha deciso di mettere una telecamera nascosta. La donna sospettava che la badante non stesse facendo bene il suo lavoro. Ma quello che vide sulla registrazione la lasciò scioccata ed era qualcosa per cui non era preparata. Miriam Marino era stata avvertita dai vicini che sembrava che l’infermiera che si prendeva cura di sua madre, di 94 anni e malata di Alzheimer, non stava facendo bene il suo lavoro, secondo il quotidiano Metro.

    I genitori anziani non si lasciano in mano agli estranei… è un ciclo naturale, loro ci mettono al mondo, si prendono cura di noi finché cresciamo, poi tocca a noi figli prenderci cura di loro. Abbandonare un genitore anziano e non autosufficiente è come lasciare un bambino nelle mani di uno sconosciuto. Lascereste vostro figlio in mano a uno sconosciuto? Non importa se sono stati dei bravi genitori o meno, non importa se avete litigato o se non siete mai andati d’accordo.

    Oggi giorno sembra non esistano più i valori della famiglia. Giudicare se un genitore merita, non è nostro compito. Fare la cosa giusta è il compito di ogni essere umano… e la cosa giusta è proteggere e prendersi cura dei più indifesi.

     
     

     

  • OSS rinviata a giudizio per omicidio colposo

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    OSS rinviata a giudizio per omicidio colposo Omicidio colposo

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    Un'operatrice di una struttura milanese rischia di passare anni in carcere per aver assecondato la richiesta di lasciare la finestra aperta in una stanza di degenza. Finestra che poi sarebbe stata usata dalla paziente per suicidarsi. La ricostruzione dei fatti ci racconta di un evento piuttosto comune: assecondare una richiesta da parte di una paziente, in questo caso di lasciare aperta una finestra. Così il 3 novembre 2016, un'operatrice socio sanitaria di una nota RSA di Milano aveva voluto venire incontro alla sua assistita, non immaginando conseguenze rispetto al suo gesto, mosso da gentilezza e disponibilità.

    La paziente però avrebbe poi deciso di lanciarsi nel vuoto, probabilmente a causa del disturbo bipolare che l'aveva portata al ricovero. Adesso l'operatrice rischia la prigione per aver violato gli obblighi di controllo e vigilanza. La denuncia da parte dei parenti è stata accolta e la richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata dal pm Francesco De Tommasi.

  • Oss: guida al contratto, mansioni e responsabilità

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    Cos’è cambiato per gli operatori socio-sanitari con il decreto Lorenzin e con il nuovo accordo di categoria: compiti, formazione, stipendio, Ape sociale.

    Nell’arco di pochi mesi sono arrivate due importanti novità per gli operatori socio-sanitari (Oss): la prima, forse la più importante, la modifica della loro figura professionale, non più strettamente tecnica ma riconosciuta a tutti gli effetti come professione sanitaria grazie al decreto Lorenzin approvato a dicembre 2017 [1]. La seconda, appena due mesi più tardi, il rinnovo del contratto nazionale della sanità che ritocca al rialzo le retribuzioni, anche in virtù del nuovo collocamento professionale. Ma com’è cambiato il mestiere degli Oss? Di che cosa si occupavano e quali compiti hanno adesso? Lo vediamo in questa guida al contratto, mansioni e responsabilità degli operatori socio sanitari.

    Oss: quali sono le sue mansioni

    Quindi, da dicembre 2017, la professione dell’operatore socio-sanitario, noto come Oss, rientra tra quelle dell’area sanitaria e viene parificata a quelle di sociologi ed assistenti ed educatori sociali.

     

    Non si tratta di un vero e proprio infermiere, anche se tra le mansioni dell’Oss c’è quella dell’assistenza di base. La sua attività è, piuttosto, di sostegno a quella medico-infermieristica. L’operatore socio-sanitario, infatti, può:

    • aiutare i pazienti non autosufficienti nelle loro attività quotidiane;
    • fare delle piccole medicazioni;
    • servire da supporto nell’assunzione delle terapie orali;
    • prevenire le ulcere da decubito;
    • rilevare i parametri vitali;
    • sbrigare delle pratiche burocratiche;
    • svolgere attività di sterilizzazione, sanitizzazione e sanificazione.

    Proprio quest’ultima mansione era quella centrale del vecchio operatore socio-sanitario. Adesso, invece, con il riconoscimento di questa figura come professionista sanitario, l’Oss è abilitato a mansioni più specialistiche, come somministrare una terapia intramuscolare o sottocutanea e non solo ad aiutare il paziente a deambulare o poco più.

    In sintesi, le mansioni dell’Oss sono:

    • collaborare con l’infermiere per attuare le prescrizioni mediche durante il processo diagnostico e terapeutico;
    • garantire l’assistenza di base ai pazienti secondo le indicazioni dell’infermiere.

    Questo ci fa capire che l’operatore socio-sanitario non può e non deve, comunque, agire di propria iniziativa ma deve seguire le istruzioni del personale infermieristico. In poche parole: aiuta l’infermiere, non si sostituisce a lui.

    Oss: quali sono le sue competenze

    Le competenze di un operatore socio-sanitario sono, fondamentalmente, di tipo tecnico anche se, con il nuovo inquadramento e dietro adeguata formazione (come vedremo tra poco) assume anche certe competenze in materia sanitaria. Nello specifico, l’Oss deve essere in grado di:

    • garantire l’igiene e l’espletamento delle funzioni biologiche della persona;
    • aiutare o sostenere il paziente nella sua mobilità e deambulazione;
    • assistere il malato affinché mantenga una corretta postura;
    • assicurare controllo e assistenza durante la somministrazione delle diete;
    • supportare il personale infermieristico nella somministrazione di terapie.

    Inoltre – anche se questo non ci sarebbe bisogno di dirlo – tra le competenze dell’Oss ci deve essere la capacità di creare un legame umano con il paziente (cosa piuttosto gradita non solo da chi deve assumere operatori ma da chi si mette nelle loro mani durante un ricovero o una malattia).

    Oss: quale formazione è tenuto a fare

    Sia le vecchie sia le nuove mansioni dell’Oss comportano l’obbligo di frequentare dei corsi di formazione, per accedere ai quali ora ci sarà una selezione più rigorosa. Chi oggi ha un titolo di operatore sanitario associato (Osa), per il quale non basterà più la terza media, può riqualificarsi in Oss. Quest’ultimo, a sua volta, può acquisire il titolo di collaboratore socio-sanitario (Css) partecipando ad un corso di 2.000 ore, durante il quale vengono impartite, tra le altre cose, delle nozioni di farmacologia.

    I corsi di formazione sono organizzati dalle singole Regioni.

    Oss: le novità sullo stipendio

    L’aspetto economico è un’altra delle novità che riguardano l’Oss dopo l’approvazione del decreto Lorenzin. Il provvedimento, infatti, avendo riconosciuto questa figura tra le professioni sanitarie, ha fatto sì che l’Oss abbia abbandonato la categoria contrattuale B Super (BS) e sia stato inserito nella categoria C, che garantisce una retribuzione più alta. Inoltre, devono essere riconosciute le indennità spettati all’operatore socio-sanitario nei reparti che le prevedono, come il pronto soccorso o la terapia intensiva o sub intensiva.

    Giusto per fare un esempio, l’Oss che prima lavorava per la sanità pubblica ed era inquadrato nella categoria B Super guadagnava circa 1.523 euro lori al mese. Con il passaggio alla fascia C, il suo stipendio mensile salirà a circa 1.605 euro lordi mensili a cui aggiungere le indennità.

    Il nuovo contratto nazionale siglato il 23 febbraio 2018 prevede anche il pagamento degli arretrati da gennaio 2016 ad aprile 2018. L’importo minimo è di 405,80 euro per l’Oss della categoria base fino ai 468,40 per quello della categoria più alta.

    Oss: hanno diritto all’Ape sociale?

    Fino al 31 dicembre 2018, gli operatori socio-sanitari possono fare domanda per ottenere l’Ape sociale e, quindi, per avere la pensione anticipata, purché siano in possesso di certi requisiti. Quello degli Oss, infatti, viene riconosciuto (al pari di quello degli infermieri) come un lavoro gravoso. Di questa categoria, infatti, fanno parte, tra gli altri:

    • gli addetti alle professioni infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
    • gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti.

    Pertanto, gli operatori che intendono beneficiare dell’Ape sociale devono avere 63 anni di età e 36 anni di contributi versati per poter accedere al sussidio di accompagnamento alla pensione. L’importo massimo dell’assegno è di 1.500 euro per 12 mensilità.

    note

  • Schiaffo ad un paziente! 4 OSS Licenziati

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    CHIAFFO AD UN PAZIENTE, QUATTRO LICENZIAMENTI A CARBONIA

     

    Un altro lavoratore è ancora sub judice, secondo la Cisl non c'è stata nessuna violenza, l’episodio risale allo scorso febbraio. Uno schiaffo di un operatore socio sanitario ad un paziente, nella struttura di Cortoghiana, frazione di Carbonia. L'episodio, che risale a febbraio, ha portato ad una contestazione disciplinare allo stesso lavoratore e ad altri quattro che hanno assistito alla scena ma che, secondo l'Aias, l'associazione che gestisce le strutture per le persone disabili in Sardegna, "non hanno segnalato l'episodio". Un fatto che, secondo la Cisl, invece, "non sussiste: non c' stato nessun atto di violenza da parte di chicchessia". Attualmente non stata presentata alcuna denuncia alle autorità competenti.

    Nel frattempo, però, ieri i quattro operatori accusati di mancata segnalazione sono stati licenziati, mentre il lavoratore a cui viene addebitata la contestazione più grave ha presentato delle controdeduzioni che vengono vagliate in questi giorni. L'esatta motivazione – fa sapere l'ufficio stampa sardo dell'Aias – riguarda "provvedimenti disciplinari legati a possibili maltrattamenti". "Sono fatti che non devono accadere - spiega ancora l'Aias – la nostra priorità è la salvaguardia dei pazienti". La Cisl, però, dà un'altra versione dei fatti: "l'operatore ha ricevuto dal paziente una manata sulla schiena. a quel punto si alzato di scatto e ha redarguito il paziente, anche gesticolando". Il sindacato parla di "un clima lavorativo non ottimale" e sollecita la Regione perché "prenda in mano la situazione".

  • Ospizio lager, via la responsabile e tutti gli OSS

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    Correggio (Reggio Emilia), 2 aprile 2018 - Si è svolto l'altra mattina, nel centro per anziani di via Mandriolo a Correggio, un importante incontro di confronto tra tutti i famigliari degli anziani ospiti, il Comune di Correggio, l’Ausl oltre ai vertici di Coopselios che gestisce la struttura coinvolta dall’indagine sui presunti maltrattamenti subiti da chi alloggia nell’ospizio. «Una mattinata difficile», come l’ha definita il sindaco Ilenia Malavasi ma anche «ma ‘vera’ e costruttiva perché c’è stato un confronto intenso dove sono emerse critiche, richieste di chiarimento, dove ognuno si è preso le proprie responsabilità e dove sono state proposte nuove linee dall’ente gestore per capire come ripartire e come andare avanti».

    In particolare, spiega il sindaco, sono state presentate una serie di misure che sono state condivise da tutte le parti in gioco. «Innanzitutto da venerdì il servizio è stato potenziato e in ogni turno è stato aggiunto un infermiere e un operatore socio sanitario. Poi – spiega il primo cittadino di Correggio – è stato garantito un infermiere notturno che sarà operativo dalle 22 alle 6 mattino, una figura professionale che prima non c’era e la cui presenza sarà importante».

    Tra le altre misure anche l’attivazione di uno sportello psicologico, «aperto non solo per i famigliari e gli ospiti della struttura ma anche di supporto a tutte le persone che lavorano in quella struttura e che non sono coinvolte nell’inchiesta e che a fronte di quanto è successo provano un forte senso di smarrimento e preoccupazione. Perché – ricorda ancora la Malavasi – va ricordato che in quel luogo lavorano anche altre persone lontane da una vicenda che, in ogni caso, ha creato una grande sofferenza».

    Correggio, anziani maltrattati all'ospizio. "Muori pure tra i tuoi escrementi"

    Ma tra le decisioni più importanti, forse quelle che tutti chiedevano a gran voce, quella di allontanare la direttrice della struttura, indagata per non aver denunciato ciò che stava accadendo e di cambiare tutti gli operatori socio-sanitari della struttura.

    «Ora serviva un segnale forte e importante per tutelare le persone coinvolte dalla vicenda, gli ospiti, i famigliari ma anche un primo passo per ricostruire dal fondo un percorso di fiducia» dice la Malavasi. Essendo infatti ancora l’indagine in corso non restava altra via che questa.

    «La giustizia farà il suo corso, con i suoi tempi – dice il sindaco Malavasi – ma qui serviva un cambio passo decisivo nell’immediato. Si sentiva il bisogno di far pulizia, di ripartire da zero e ricostruire pian piano la fiducia persa. Per questo le decisioni che abbiamo condiviso tutti insieme credo siano un segnale importante».

    Come segnale importante sarà anche quello di costituire, anche su sollecitazione dei famigliari, un tavolo-commissione con tutte le parti in causa «per verificare l’efficacia delle azioni adottate. Un tavolo che può diventare punto di riferimento e luogo di confronto. 

     

  • Operatori Socio Sanitari Assunti Irregolarmente

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    Biella: operatori socio-sanitari assunti irregolarmente


    Oltre trecento persone, tra infermieri e operatori socio sanitari, assunte irregolarmente come apprendisti e contributi previdenziali e assistenziali evasi per oltre 1,6 milioni di euro. A scoprirlo la Guardia di Finanza di Biella nel corso di alcune verifiche in materia di controllo della spesa pubblica in una struttura socio sanitaria operante sul territorio biellese. Nel corso dei controlli, i finanzieri, in particolare, hanno approfondito l'inquadramento del personale assunto ed impiegato nella struttura per verificare se la società che la gestisce abbia rispettato gli standard richiesti dalla normativa vigente, soprattutto nel caso in cui tali prestazioni siano in tutto o in parte a carico del Servizio Sanitario Nazionale.Dagli accertamenti e' apparso anomalo l'inquadramento, come apprendisti, di gran parte del personale dipendente della struttura, in realtà impiegato effettivamente come infermiere e operatore socio sanitario.

    A seguito di approfondimenti e' emerso che il modus operandi sarebbe stato finalizzato allo scopo di abbattere i costi del personale mediante la corresponsione di una retribuzione più bassa rispetto a quella prevista dal Contratto Collettivo Nazionale per infermieri e operatori socio sanitari. Al termine delle verifiche sono stati individuati 331 lavoratori assunti irregolarmente come apprendisti con una quantificazione di contributi assistenziali e previdenziali evasi per un ammontare complessivo di oltre 1,6 mln a cui dovranno essere sommate le sanzioni di competenza di Inps e dall'Ispettorato del Lavoro.

  • Attenzione alle FakeNews per gli Operatori Socio Sanitari

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    ATTENZIONE ALLE FAKE NEWS

    Purtroppo su internet girano molte notizie Finte.
    E' molto facile scrivere "Concorso oss 560 posti tempo indeterminato" e cosi si ricevono molte visite sul proprio sito. 

    Altro esempio, è uscita la Delibera per l'asl di Foggia, ma ancora il bando non è stato pubblicato, quindi se si presenta domanda ora, viene automaticamente scartata. Ci sono alcuni siti che inducono a presentare domanda ora solo per ricevere Visite.

    In certi casi troviamo domini ingannevoli, come quelli relativi false testate online come “IlGiomale.it” (per fare un esempio conosciuto) che giocava sull’errore di lettura degli utenti che lo confondevano con “IlGiornale.it” (il gioco risultava presente nell’uso della “m” al posto delle lettere “rn“)

     

     

    Quando vedete il link su Facebook fate MOLTA ATTENZIONE DA CHI VIENE PUBBLICATO. (E' QUEL LINK CHE TROVATE IN BASSO) Se il sito non vi sembra affidabile Non Cliccate, non condividete e soprattutto non fate quello che vi dice!!!

    UNA FRA LE BUFALE PIU' PERICOLOSE è quella che fare tosse in caso di infarto aiutava il cuore a riprendersi, sembra assurdo ma aveva milioni di condivisioni. Quindi fate attenzione a cosa condividete e soprattutto LA FONTE!!! Non condividere BUFALE!!!

     

  • Concorso oss Azienda Ospedaliera di Foggia

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    Pubblicata oggi la delibera per la procedura di assunzione di 137 operatori socio sanitari presso l'azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Foggia.



    La procedura di compilazione delle domande deve essere effettuata entro e non oltre le ore 24 del trentesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

    PER RIMANERE AGGIORNATO SU QUANDO SI POTRA' PRESENTARE DOMANDA ISCRIVITI ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK!!!

    È stata pubblicata sul sito degli O.O.R.R. la delibera che impegna l’ente a pubblicare ed approvare il relativo bando di concorso ed è reperibile cliccando qui. I posti a concorso Si tratta di 137 posizioni da Operatore Socio Sanitario di categoria B e livello economico “Super” (BS). Tuttavia, si attingerà in seguito per altre assunzioni dalla graduatoria degli idonei. Il 50% dei posti indetti è destinato, tuttavia, al personale interno a fini di stabilizzazione. I requisiti per partecipare Oltre ai classici requisiti previsti di cittadinanza italiana e godimento di diritti civili e politici, si richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado unitamente all’attestato OSS conseguito con un corso di formazione almeno annuale. Come fare domanda?

    Esclusivamente online, tramite il link https://www.sanita.puglia.it/web/ospedaliriunitifoggia. Le domande potranno essere presentate entro e non oltre le ore 24.00 del 12 gennaio 2018. Sarà necessario pagare la tassa di concorso di 10 € secondo le modalità stabilite dal bando.

    È stata pubblicata sul sito degli O.O.R.R. la delibera che impegna l’ente a pubblicare ed approvare il relativo bando di concorso ed è reperibile cliccando qui.

    ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK DEL CONCORSO DI FOGGIA CLICCANDO QUI

    I posti a concorso

    Si tratta di 137 posizioni da Operatore Socio Sanitario di categoria B e livello economico “Super” (BS). Tuttavia, si attingerà in seguito per altre assunzioni dalla graduatoria degli idonei. Il 50% dei posti indetti è destinato, tuttavia, al personale interno a fini di stabilizzazione.

    I requisiti per partecipare
    Oltre ai classici requisiti previsti di cittadinanza italiana e godimento di diritti civili e politici, si richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado unitamente all’attestato OSS conseguito con un corso di formazione almeno annuale.

    Come fare domanda?
    Esclusivamente online, tramite il link https://www.sanita.puglia.it/web/ospedaliriunitifoggia. Le domande potranno essere presentate entro e non oltre le ore 24.00 del 12 gennaio 2018.  Sarà necessario pagare la tassa di concorso di 10 € secondo le modalità stabilite dal bando.

  • Residenza "Gaggia Lante" Selezione OSS Indeterminato e Determinato

    (Info e News)

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    Residenza "Gaggia Lante" SERSA Belluno. Ha aperto una selezione pubblica di personale con titolo di O.S.S. a tempo determinato ed indeterminato!!!

     

    Per scaricare il bando e la domanda CLICCA QUI

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